CLAUDIO PARMIGGIANI
Artista
Nato a Luzzara nel 1943. Si forma presso l’Istituto d’arte di Modena e instaura in quegli anni un rapporto di amicizia con Giorgio Morandi, maestro che lo influenzerà più in senso etico che stilistico. La prima vera mostra di Parmiggiani è del '65, alla libreria Feltrinelli di Bologna, dove espone calchi in gesso dipinti, da lui definite pitture scolpite. Verso il '67-'68 incontra Emilio Villa con il quale stabilisce un profondo sodalizio. Nascono "Tavole temporali" (1968) "Atlante" (Scheiwiller 1970), con testi di Balestrini e Villa, che si inseriscono tra i lavori eseguiti tra il '67 e il '70: carte geografiche e mappamondi schiacciati o ridotti in barattoli di vetro. Dall’esordio fino alla mostra in programma per il maggio 2003 nel Museo di Tel Aviv, il percorso di Parmiggiani è scandito da opere di malinconica riflessività, un’idea del mondo come memoria di ombra e luce, di terra e cenere, natura spiritualizzata. Il suo repertorio di oggetti, installazioni, pitture, è denso di misteri poetici, di citazioni letterarie e filosofiche, di manipolazioni alchemiche. Fra le innumerevoli sue presenze in mostre d’Europa, le sale nelle Biennali di Venezia ‘82, ‘84, ‘86, ‘95, al Museo di Ginevra ‘95, al Centre Pompidou di Parigi ‘97, alla Promotrice delle Belle Arti di Torino nel '98, al Museo di Reijkiavik nel 2000 e al Musée Fabre di Montpellier nel 2002. Nel 1992 inizia la sua collaborazione con il coreografo Mauro Bigonzetti con il progetto della scena e dei costumi di Pitture per Archi, musica di Beethoven e continua con la cura delle scene per Comoedia Canti (1998-2000) e per Omaggio a Bach (2000). La sua cifra stilistica è quella di realizzare progetti e opere che coinvolgono totalmente lo spazio espositivo, come nell'ultima installazione Teatro dell'Arte e della Guerra realizzata nel Teatro Farnese di Parma (ottobre 2006).