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>> ORGANO MAGICO
ORGANO LAICO

Il Teatro Municipale Valli è dotato — circostanza più unica che rara nei teatri italiani — di un organo a canne sostenuto da robuste mensole a circa 3 metri di altezza su una parete laterale del palcoscenico, inaccessibile alla vista del pubblico in sala. È un "Montesanti" (Luigi, organaro mantovano) del 1815, cioè di quattro decenni più vecchio dello stesso Teatro, e non sono chiari i motivi della sua collocazione in questo luogo profano. È un organo "piccolo" ma dal suono meravigliosamente presente, artigianale e "autentico". Si mira a valorizzare lo strumento non in senso museale, ma inserendolo in un progetto multimediale e multiespressivo, insomma fortemente contemporaneo, che proietti codesto "oggetto della memoria" in una dimensione di forte contemporaneità.
Il lavoro fisico degli interpreti, insieme a dettagli architettonici e costruttivi dello strumento, ripresi da telecamere, verranno proiettati in live-video su grandi superfici del teatro tra palcoscenico e platea - spazi in cui il pubblico potrà disporsi e migrare. Una "trasformazione" del luogo nello strumento stesso creando anche una relazione diretta tra interno ed esterno.
Nel ripensare radicalmente il modo di vivere e fruire un ambiente storicamente connotato, si intende innescare una dialettica tradizione/innovazione, capace di proiettarsi verso possibili nuove forme future di fruizione. Oportunamente riformattato, Organo laico diventerà successivamente uno spettacolo destinato alla circuitazione.

28 ottobre, ore 20,30 - Teatro Valli

ORGANO MAGICO_ORGANO LAICO

un'idea di Roberto Fabbi
progetto e drammaturgia Roberto Fabbi e Roberto Paci Dalò
regia, spazio, immagini Roberto Paci Dalò
live video mixing Filippo Giunchedi
disegno luci Luciano Togninelli e Roberto Paci Dalò
assistente a spazio e costumi Claudia Salomoni
regia del suono Sara Lenzi

Francesco Filidei organo
Livia Mazzanti organo
Angelo Manzotti contraltista
Ensemble Icarus
Giovanni Mareggini flauto - Mirco Ghirardini clarinetto e clarinetto basso - Ivan Bacchi tromba - Andrea Menafra chitarra elettrica - Alessandro Carobbi percussioni - Kumi Uchimoto pianoforte

10 musiche nuove per un organo antico di
Andrea Agostini, Maurizio Ferrari, Francesco Filidei, Francesco La Licata, Mauro Lanza, Olga Neuwirth, Helmut Oehring, Roberto Paci Dalò, Walter Prati

e un set speciale di
ANDI TOMA (Mouse on Mars)

Produzione REC Festival Reggio Emilia in collaborazione con Giardini Pensili.

 

Un ampio e pulsante respiro che nasce dallo strumento stesso, oggetto e soggetto dell’opera.
Palcoscenico e platea si fondono in un unico spazio completamente trasformato nel suo aspetto, funzione, atmosfera; il pubblico può muovervisi liberamente.
L’organo si espande in questo spazio un po’ familiare un po’ misterioso investendolo di immagini su grandi schermi/pareti che ne riorganizzano l’articolazione; investendolo di suoni tramite un’amplificazione avvolgente che si riverbera nel nuovo ambiente acusticamente disomogeneo.
Attraverso le nove composizioni in prima mondiale, specchio delle sensibilità e dei mood espressivi dei loro autori, e il set speciale concepito ad hoc da Andi Toma dei Mouse on Mars, l’organo si fa “personaggio”, entra in scena, monologa e dialoga, agisce, sussurra, strepita, investe sensi e frammenti di vita.
Un organo in teatro, un organo laico, un organo magico...

(R.F. - R.P.D.)