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>> EXPERIMENTUM MUNDI

Di:

>> GIORGIO BATTISTELLI


All'interno di:

>> OFFICINE TEATRI

"Opera di musica immaginistica" del 1981 (oltre 200 rappresentazioni in Europa, Asia, Oceania e Nord America), basata su testi scelti dall'Encyclopedie ou Dictionnaire raisonné des sciences des artes et des métiers di Diderot. Sedici artigiani in scena (oltre a 4 voci femminili e percussioni) con i loro attrezzi, il loro lavoro, i loro suoni, la loro fatica in un grande affresco scenico e musicale.

15 ottobre- Teatri Valli, Cavallerizza, Ariosto
OFFICINE TEATRI

ore 21,30, Teatro Valli

EXPERIMENTUM MUNDI di Giorgio Battistelli

Opera di musica immaginistica

Musica e testo di Giorgio Battistelli
(da Encyclopedie ou Dictionnaire raisonné des sciences des artes et des métier di Diderot e D'Alembert)

Alfredo Sannibale, Gianni Sannibale bottai
Silvio Tamburri, Alberto Casini falegnami
Marcello Di Palma pasticciere
Antonio Innocenzi, Oberdan Carpineti selciaioli
Ciro Paudice, Maurizio Verdosci muratori
Fabio Sannibale, Edoardo Borgianni fabbri
Miro Carpineti, Aldo Sardilli arrotini
Fernando Carpineti scalpellino
Sergio Leandri, Guido Salustri calzolai

Elvira Battistelli, Paola Calcagni, Ida Mercuri, Anna Rita Severini voci

Nicola Raffone percussioni
Giorgio Battistelli direttore
Marco Baliani recitante

Lighting design di Valerio Alfieri
Video di Luca Scarzella
Regia di Daniele Abbado

 

Attingendo all'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert (forse il testo capitale dell'Illuminismo), Battistelli ha generato con Experimentum Mundi un'opera di teatro musicale genuina e sorprendente, in grado di restituirci la nostra memoria e una perduta identità. L'orchestra è costituita da sedici artigiani che suonano i ferri del loro mestiere, rievocando la vita di villaggi ormai scomparsi attraverso timbri e richiami perduti nel tempo.

Con Experimentum Mundi, opera del 1981 che ha avuto fino ad oggi più di 200 rappresentazioni in Europa, Asia, Oceania e Nord America, Battistelli mette in scena per circa un'ora sedici artigiani (più quattro voci femminili e percussioni) con i loro attrezzi, il loro lavoro, i loro suoni, la loro fatica in un grande affresco scenico e musicale dove il gesto, il popolo, la terra, il cibo, la vita, l'arte e l'artigianato, la memoria si annodano indissolubilmente in una sorta di racconto di racconti. Una scatola sonora della nostra coscienza che ripropone il rito del dramma.
Nel corso dell'opera sulla scena prende vita un antico villaggio italiano, abitato da muratori, arrotini, fabbro ferrai, falegnami, pasticceri, selciaioli e scalpellini, che costruendo i loro manufatti ed interagendo tra di loro secondo un progetto drammaturgico estremamente rigoroso, danno vita tutti insieme ad un vero e proprio spettacolo musicale. Insieme agli artigiani sulla scena incombe la presenza di un coro di voci di donne che cantilenano, urlano e sussurrano un elenco infinito di nomi di persone.

Presentato per la prima volta al Teatro Olimpico di Roma nel 1981, in oltre venti anni di attività artistica Experimentum Mundi è stato rappresentato nei più importanti festival musicali e teatrali nazionali e internazionali.