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>> CHEW-Z


Musica, video, installazioni artistiche e sceniche, dove il pubblico si muove liberamente fra tre diverse postazioni. Composizione multi-visiva, multi-sonora, multi-espressiva, fra suono industriale, immagini in movimento e tecnologie.
CHEW-Z si ispira al romanzo Le tre stimmate di Palmer Eldritch di Philip K. Dick, in cui viene descritta una sostanza che ha il potere di riunire le coscienze di più persone simultaneamente in uno stesso corpo.

13 ottobre, ore 21 - Teatro Cavallerizza

CHEW-z (Colliding HEterophonic Waves - z)

Musica elettronica, elettroacustica e video

Chew-Z 1
Fausto Romitelli, La sabbia del tempo
Staalplaat Soundsystem, YOKOMONO /Devolution
Otolab + Andrea Menafra, heteroguits#1

Chew-Z 2
Giovanni Verrando, Heterophonic #4
Staalplaat Soundsystem, MACHINES /Perky (Pat)
Massimiliano Viel, 5 frammenti da heterodyne
Riccardo Nova, Can D + Staalplaat Soundsystem, MACHINES /God promises eternal life. We can deliver it.

Chew-Z 3
Sounds: Icarus Ensemble, Staalplaat Soundsystem, Otolab
Visuals and lights: Otolab

Direttore Giorgio Bernasconi

Staalplaat Soundsystem
Geert-Jan Hobijn + Carsten Stabenow

Icarus Ensemble
Giovanni Mareggini flauto - Nicola Zuccalà clarinetto
Andrea Menafra chitarra elettrica - Marco Pedrazzini tastiera
Kumi Uchimoto tastiera - Paolo Ghidoni violino
Luciano Cavalli viola - Matteo Malagoli violoncello

In collaborazione con



Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi


Edizioni Suvini Zerboni


Sincronie 2006

CHEW-Z

CHEW-Z, Colliding HEterophonic Waves, si ispira al romanzo Le tre stimmate di Palmer Eldritch di Philip K. Dick, in cui viene descritta una sostanza che ha il potere di riunire le coscienze di più persone simultaneamente in uno stesso corpo.
Ci è sembrato che questa co-presenza di diversità ben rappresentasse le “onde eterofoniche in collisione” realizzate da Sincronie 2006.
L’eterofonia è infatti il tema principale di CHEW-Z.
Essa va qui intesa non solo nella sua dimensione tecnico-musicale — la contemporanea presenza di voci più o meno diverse — quanto come un più complesso fenomeno culturale contemporaneo: l’eterofonia come strumento privilegiato per la rappresentazione della molteplicità e della differenza.
CHEW-Z mette dunque in scena linguaggi musicali ed elementi tecnici provenienti da matrici diverse, ciascuno rappresentato da esecutori identificabili per il ruolo che assumono nella costruzione dell’eterofonia: Staalplaat Soundsystem mostra l’anima industriale e rumorosa di Sincronie 2006, l’Icarus Ensemble ne è il cotè acustico, Otolab e gli strumenti elettrici sviluppano le forme elettroniche.
CHEW come “mastica”, ad indicare la corporeità di questi linguaggi, la fisicità degli oggetti che producono suono, come strumenti musicali, meccanismi o ventilatori.
CHEW-Z si pronuncia in modo simile a “choose that”, “sceglilo”, e mostra la possibilità di avere predilezioni, di scegliere delle direzioni in cui porsi, circondati da strumenti musicali tradizionali, macchinari elettrici, suoni elettronici e video.
A progetto finito, ci siamo resi conto che la forma eterofonica di CHEW-Z coincide e spiega la complessità, la ricchezza e l’apertura che caratterizzano l’intera ricerca musicale di Sincronie.

Sincronie, il comitato artistico