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FAUSTO ROMITELLI

È nato a Gorizia nel 1963. Dopo gli studi milanesi e senesi (fra gli altri con Donatoni), Romitelli  nel 1991 si trasferisce a Parigi per studiare informatica musicale all’IRCAM. Entra in contatto con Grisey, Murail e tutto il gruppo che aveva definito e praticato le tecniche “spettrali”. Romitelli si trova in sintonia con queste tecniche che, applicate agli strumenti acustici, consentono di ottenere complessi sonori e timbrici paragonabili a quelli ottenuti con l’informatica.
Ma ben presto Romitelli diverge dai processi chiari, positivi e ben leggibili degli spettralisti: è più interessato alle masse in movimento di Xenakis che agli uccelli di Messiaen, più al rock psichedeico che al jazz e, in generale, più all’allucinazione che alla contemplazione.
I titoli delle sue opere — Professor Bad Trip, Blood on the Floor, Acid Dream & Spanish Queens, Have your trip, Lost (su testi di Jim Morrison) — sono già indicativi di una poetica tendente allo squilibrio e all’aggressività. Le sue parole lo confermano: “[Nella mia musica] si cercheranno invano eleganza e armonia delle proporzioni, equilibrio formale e trasformazioni graduali e lineari. Al contrario, ho esibito l’aspetto ossessivo e violento, ripetitivo e visionario, oscillante tra una densità estrema e un’estrema rarefazione”.
Fausto Romitelli è prematuramente scomparso a Milano il 27 giugno 2004.